ALLA SANTA CHIESA DI DIO CHE È IN TARANTO GRAZIA, MISERICORDIA E PACE

Con la Bolla Misercordiae vultus, Papa Francesco ha indetto uno speciale Anno Giubilare per lasciarci trasformare dalla tenerezza e dalla misericordia di Dio, per diventare noi stessi testimoni di misericordia. È Suo desiderio che il Giubileo non sia celebrato solo a Roma, ma anche nelle Chiese particolari al fine di esprimere la comunione di tutta la Chiesa (cfr. Francesco, Misercordiae vultus, 3) e far giungere a tutti i cuori e a tutte le menti, l’annuncio della misericordia, cuore pulsante del Vangelo (cfr. Ibidem 12).
Auspicando che quest’Anno Santo sia per la nostra Chiesa diocesana un tempo straordinario di grazia, stabilisco quanto segue.
1. Sabato 12 dicembre 2015, primi vespri della III domenica di Avvento, alle ore 16 nella Cattedrale di San Cataldo, aprirò la Porta della Misericordia, dando inizio al cammino giubilare.
2. Volendo valorizzare l’intero territorio diocesano, dispongo che, oltre alla Cattedrale, siano «chiese giubilari»:
1. Concattedrale Gran Madre di Dio in Taranto
2. “Maria Santissima Annunziata” in Grottaglie;
3. Basilica di San Martino in Martina Franca;
4. “Santa Maria del Popolo” in San Giorgio Jonico;
5. Santuario “Nostra Signora di Fatima” in Talsano-Taranto;
6. Cappella dell Ospedale “SS.ma Annunziata” in Taranto;
3. Sia data grande attenzione al sacramento della Riconciliazione. Le chiese giubilari non manchino di organizzare, specie nei tempi forti dell’anno liturgico, celebrazioni penitenziali in cui donare ai fedeli la Parola di Dio, invitare alla conversione e annunciare la vittoria di Cristo sul peccato (cfr. Ivi 36), e di celebrare comunitariamente la tenerezza e la misericordia del nostro Dio (cfr. Lc 1,78).
4. I presbiteri rendano note con diligenza ai fedeli le condizioni per beneficiare dell’indulgenza giubilare:
a. si può usufruire del dono dell indulgenza soltanto una volta al giorno;
b. dopo aver celebrato degnamente la Confessione sacramentale, individuale e integra, il fedele può ricevere per sé o applicare per i defunti, il dono dell indul-genza plenaria, anche quotidianamente, senza dover ripetere la Confessione;
c. la partecipazione all Eucarestia – necessaria per  ciascuna indulgenza – è op-portuno che avvenga nello stesso giorno in cui si compiono le opere prescritte;
d. a questi momenti culminanti, deve accompagnarsi la testimonianza di comu-nione con la Chiesa manifestata attraverso la preghiera secondo le intenzioni del Santo Padre, la professione di fede e l impegno ad attuare le opere di penitenza e di carità (cfr. Francesco, Lettera con la quale si concede l’indulgenza in occasione del Giubileo straordinario della Misericordia, 01-09-2015).
5. Il Giubileo straordinario ci impegna alle opere di misericordia corporali e spirituali, per cui potremo lucrare l’indulgenza con un gesto di carità verso le  membra sofferenti del corpo di Cristo.
All intercessione della Beata Vergine Maria, di San Cataldo, di San Francesco de Geronimo e di Sant Egidio Maria di San Giuseppe affido la nostra Chiesa diocesa-na, affinché, riscoprendo la  misericordia di Dio e concedendola sia  rinnovata e infervorata in questo speciale Anno  Santo che le è dato  in dono.
Taranto, 21 novembre 2015, Memoria liturgica della Presentazione al tempio di Maria SS.ma, anno IV di Episcopato.
Reg. Boll. VI, fogl. 287, n. 320
¿ Filippo Santoro
Arcivescovo Metropolita
Il Cancelliere
Sac. Giuseppe Montanaro