Messaggio di saluto alla diocesi
nel giorno della nomina ad Arcivescovo di Taranto

Petrópolis, 21 Novembre 2011
Festa della Presentazione della Beata vergine Maria


Carissimi fratelli e sorelle,

da quando ho ricevuto la notizia che il santo Padre Benedetto XVI mi ha nominato Arcivescovo di Taranto sono in trepidazione per la grave responsabilitá che mi é affidata di governare questa porzione del popolo di Dio; una Chiesa nobile, piena di storia e di fede.  Ho accolto la notizia  in obbedienza e spirito di fede, riconoscendo nella voce del Papa la voce del Signore che mi chiama a seguirlo in una nuova tappa della mia vita.

Venendo a Taranto saluto innanzitutto S. Ecc. Mons. Benigno Papa, zelante pastore che ha governato questa Archidiocesi con sapienza e amore, ben inserito nei problemi della societá con un giudizio che nasce dal vangelo. Padre Benigno mi ha accolto giovane sacerdote, avendo appena completato il Dottorato in Teologia alla Gregoriana di Roma, come professore all´Istituto Teologico Interreligioso Pugliese di Santa Fara, quando, con grande entusiasmo, ci dedicavamo a educare al gusto della teologia tanti religiosi e laici della nostra terra. Per Mons. Benigno Papa nutro una grande stima e venerazione. Anche a Petrópolis ho avuto una proficua collaborazione con i Cappuccini e i Francescani Minori, che hanno anche qui un Istituto Teologico e due parrocchie.

In questo breve saluto desidero comunicare a tutti che vengo a Taranto, rispondendo alla nomina del Santo Padre, con piena disponibilitá e viva  gioia per incontrare e per abbracciare le varie categorie di persone della societá, in particolare i piú poveri e provati da questa gravissima crisi. A tutti desidero portare l´abbraccio di Crito e la solidarietá della Chiesa.

Saluto in particolare i sacerdoti, i religiosi, le religiose, i seminaristi e tutti i fedeli laici. Il mio rispettoso saluto va alle autorità civili, politiche e militari e al mondo della cultura.

Dopo 27 anni di missione in Brasile ritorno in Italia, e precisamente in Puglia, mia terra natale, con il desiderio di servire la Chiesa e tutto il popolo della Archidiocesi di Taranto. Non é facile lasciare il Brasile, che sta vivendo un grande momento di crescita nella vita ecclesiale, come in tutte le fasce sociali. Meno ancora é facile lasciare la Diocesi di Petrópolis, dinamico centro di fede, di cultura e di solidarietá nello Stato di Rio de Janeiro.

 Ho il cuore pieno dei volti che ho incontrato durante tutti questi anni: i poveri delle favelas e dei quartieri periferici di Rio e di Petrópolis, i tanti giovani studenti, universitari e  lavoratori, e anche gente del mondo della cultura, della musica e dello sport. Sono convinto che, senza dimenticare il Brasile, nuovi volti occuperanno il mio interesse e il cuore: i volti dei nuovi amici della Archidiocesi di Taranto.

Sento urgente l´invito del Santo Padre alla Nuova Evangelizzazione; all´annunzio di Cristo che cambia la vita e pone un fermento di novitá e di giustizia in tutta la societá.
Desidero fare un cammino comune, conoscere la realtá imparare dalla vostra fede. Conto con la collaborazione di tutti per continuare l´opera preziosa sin qui svolta da Mons. Benigno Papa e dai sui grandi predecessori.

Mi affido alla protezione della Madonna, Madre della Chiesa, di san Cataldo,  nostro patrono, e di Sant’Egidio Maria di Taranto.

Fiducioso della vostra preghiera
Vi benedico tutti nel nome del Signore

    

                + Filippo Santoro