Saluto dell’Arcivescovo Metropolita al Sindaco di Taranto ed alla Giunta Comunale

Signor Sindaco,
Signori Membri della Giunta Comunale!

Sono davvero lieto di vivere il mio incontro con la Città di Taranto in questa Piazza così significativa. Essa, infatti, racchiude in sé la storia ed il presente di questo popolo: le colonne doriche di un antico Tempio ci ricordano che Taranto è una Città che vanta una vetusta origine, mentre il Palazzo di Città ‘ che è come la casa di tutti i tarantini ‘ evoca il fatto che questa storia richiede di essere calata in un quotidiano e comune impegno per la vita sociale della Città stessa.

Ringrazio cordialmente il Sindaco Ippazio Stefàno per le cortesi espressioni di benvenuto che mi ha appena rivolto e la Giunta che, con la propria presenza, arricchisce questo incontro. Saluto e ringrazio con affetto particolare tutti voi, carissimi giovani, che siete qui convenuti dall’intera Arcidiocesi.

Questo incontro mi offre un’occasione per condividere alcune riflessioni circa il modo in cui la comunità cristiana vive il proprio servizio in favore della Città, attraverso rapporti di corretta collaborazione con la società civile, guidata dalla Pubblica Amministrazione. Gli ambiti di impegno sono differenti, ma il fine è unico e convergente: la persona umana e la sua integrale promozione.

Come ho appena detto, la Città di Taranto porta con sé un passato glorioso. Tuttavia, per avere un presente ed un futuro altrettanto floridi è necessario che, all’interno della società, ognuno viva secondo alcune fondamentali direttrici: la costante ricerca del bene comune, il superamento di ogni individualismo ed una ritrovata passione per la vita cittadina.

La tradizione religiosa di questo nostro popolo potrà fare la propria parte. È sotto gli occhi di tutti che essa, infatti, ha dato vita a infinite espressioni culturali e artistiche che hanno arricchito il nostro territorio. Da ciò comprendiamo quanto fecondo sia l’incontro tra fede e cultura. La cultura, animata dalla fede, porta l’uomo ad espressioni persino geniali delle proprie potenzialità.

La religiosità popolare ‘ tanto diffusa a Taranto ‘ ha sempre dato origine a momenti determinanti di identità culturale, di condivisione e di solidale fraternità ed ha prodotto espressioni artistiche di esemplare bellezza. Anche attraverso questa religiosità ‘ custodita e sempre più ancorata al Vangelo ‘ la comunità cristiana può offrire un servizio alla cittadinanza, mostrando che trovare Cristo vuol dire trovare l’uomo, che aderire al Vangelo significa scoprire la bellezza della vita, la forza della verità, della giustizia ed il motivo della vera gioia.

Voi, cari giovani, che avete avuto la grazia di incontrare ed amare il Signore Gesù, potete e dovete mettere a servizio dell’uomo la vostra intelligenza, il vostro entusiasmo ed il vostro generoso impegno. Nessuno di noi può disimpegnarsi dall’offrire il proprio contributo e voi siete una meravigliosa risorsa, piena di speranza, per la Chiesa e per le Città in cui vivete.

Infine, un altro compito importante che la comunità cristiana svolge all’interno della comunità civile è quello di ricordare la centralità del servizio ai più deboli. La difficile situazione economico-finanziaria in questi anni farà sentire la sua gravità.  Sarà necessario che a pagarne le conseguenze non siano i più indifesi. L’esperienza del mio ministero episcopale in Brasile mi ha sempre portato a privilegiare i poveri, colpiti anche da disastri naturali, ed a servirli con cura prioritaria. Essi nel Vescovo hanno sempre trovato la propria voce!

Signor Sindaco, confido che ‘ pur nel rispetto delle specifiche competenze e nella reciproca autonomia ‘ la comunità cristiana e la comunità cittadina possano proficuamente collaborare per il bene di tutti ed essere così portatrici di speranza.

San Cataldo, Patrono della Città e dell’intera Arcidiocesi, benedica questa nostra bella e già amata Taranto!

Grazie ancora per questo gradito incontro.