Tra le polveri, attratti dalla bellezza

Parlare di attrazione e di bellezza può non sembrare opportuno a Taranto, ma, se non fosse possibile, significherebbe che i fumi, l’inquinamento, l’attacco alla salute e l’emergenza lavoro avrebbero definitivamente vinto. Ne parliamo non appena per i segni di attenzione che cominciano a farsi più concreti, ma per qualcosa che ha reso bella la città dei due mari: la sua natura, la storia e la cultura, la sua fede e la voglia di rinascere. La bellezza è il tema centrale della¿ Settimana della Fede 2015 che ha raggiunto la 44 ¿edizione. Il vescovo Motolese volle creare questo grande raduno formativo diocesano. Ho consegnato all’inizio dell’anno, dopo vari incontri nelle fabbriche, nelle scuole , ospedali, parrocchie ecc ., tre parole programmatiche: Attrazione. Carità. Missione. In realtà sono aspetti della fede che non possono viversi separatamente, sono segmenti dell’unico passo di chi crede e li abbiamo messi in relazione con alcuni punti nevralgici della nostra società: la famiglia, i giovani e la vocazione.
‘La Chiesa non cresce per proselitismo, cresce per attrazione, per testimonianza.’  Papa Francesco, riprendendo papa Ratzinger, lo ha detto nel suo documento Evangelii Gaudium (EG), La gioia del Vangelo, nelle omelie di Santa Marta, ad Assisi e in tante altre circostanze. Il papa argentino traduce e conduce fino agli ultimi la ricchezza di una fede che abbraccia da sempre l’umanità, è una grande porta di accesso, sempre aperta, verso tutti e va in controtendenza rispetto a quanto è esaltato dal potere mondano. Nella società dove domina il dio denaro, Francesco grida: ‘questa economia uccide’. Ed insieme alla denuncia il Papa insiste nell’indicare a tutti la misericordia, che è l’elemento essenziale del Cristianesimo. In sintonia col suo messaggio e il suo stile offriamo, durante la prossima settimana, contributi e proposte fatte da testimoni qualificati.
Sarà il cardinale Lorenzo Baldisseri ad aprire il ciclo degli incontri. Lo ascolteremo quale Segretario Generale del Sinodo dei Vescovi aperto nell’autunno scorso. Abbiamo desiderato una testimonianza diretta di che cosa è accaduto nel Sinodo, del suo contenuto centrale, del dibattito che c’è stato e di quali porte si possono aprire. Il secondo giorno continueremo sul tema della famiglia con la testimonianza di una coppia di sposi pugliesi che ha partecipato, unica in Italia, al Sinodo, i medici Giuseppe Petracca Ciavarella e Lucia Miglionico. Sui giovani interverranno il mercoledì e il giovedì degli esperti a livello nazionale, Padre Maurizio Botta ed il Prof. Mauro Magatti. La riflessione sulla Vita Consacrata sarà condotta dal cardinale João Braz de Aviz, il prefetto della Congregazione per gli Istituti di Vita Consacrata e le Società di Vita Apostolica. Stiamo vivendo infatti un anno dedicato alla Vita Consacrata che indichiamo come segno di speranza per la chiesa e la società. I consacrati sono quel pizzico di lievito indispensabile, la manciata di sale che conferisce sapore. Non  tralasceremo il grande caso tarantino che è diventato un caso emblematico per tutto il Paese, la salute, l’ambiente e il lavoro, ma cerchiamo anche di mostrare il volto di tutta un’altra Taranto che vuole riscattarsi e riemergere.
Le tre parole attrazione, carità e missione le leggo plasticamente in questo momento proprio nella Città vecchia, per la quale non smetterò di auspicare e di adoperarmi per la sua qualificazione umana, sociale e urbanistica. La parola carità, oltre alle numerose realtà assistenziali della diocesi, avrà un ulteriore indirizzo nella costruzione di un nuovo Centro notturno di accoglienza per senza fissa dimora proprio alle spalle del duomo, che di per sé è una testimonianza ‘in pietra’ della bellezza attraente della fede e della storia tarantine. Alle spalle della cattedrale, nel palazzo Santa Croce, vedrà la luce questo Centro per senza tetto offrendo anche altri servizi di docce e di prima assistenza. La Settimana della Fede è un grande momento di riflessione non solo per il mondo religioso ma anche per quello laico. Abbiamo bisogno di fermarci, di riflettere e di ascoltare e di  camminare insieme. Grazie alla presenza di eminentissimi ospiti e della passione di molti, continueremo sì ad essere periferia, ma sicuramente non ai margini né tantomeno marginali.